ANNO: 2021

VOLUME: 128 Numero: 4

ARTICOLO: Il diritto ad aspirare nelle geografie dei bambini. Una ricerca-azione partecipativa nel quartiere CEP di Palermo

AUTORE:

Chiara Giubilaro
   
   
   


RIF. ARTICOLO:

pp. 22-43

ABSTRACT:

Questo lavoro si propone di indagare criticamente il ruolo che le aspirazioni urbane, vale a dire la capacità collettiva di immaginare spazi alternativi per le proprie città, hanno nella costruzione delle geografie quotidiane delle bambine e dei bambini. In linea con i presupposti della Political Geography of Children, bambine e bambini vengono qui considerati come attori socio-spaziali capaci di rinegoziare pratiche e rappresentazioni imposte dagli adulti. Muovendo da queste considerazioni teoriche e dai principi metodologici della ricerca-azione partecipativa, analizzeremo il percorso laboratoriale organizzato con le ragazze e i ragazzi dell'Associazione San Giovanni Apostolo del CEP di Palermo, uno dei quartieri più marginalizzati della città. In particolare, prenderemo in considerazione le attività di photo-walk e di mappatura collettiva condotte nel quartiere e i tentativi di trasformare il campo abbandonato di via Calandrucci da zona di 'disimmaginazione' a luogo di desideri e rivendicazioni per i suoi abitanti più piccoli.


 

The right to aspire in Children's Geographies. A participatory action research in Palermo Keywords: urban aspirations, Political Geography of Children, Palermo - This article aims at critically investigating how urban aspirations, that is the capacity to collectively imagine and desire alternative spaces for the cities we live in, affect the construction of everyday children's geographies. Drawing on Political Geography of Children, children are here considered as social actors that ceaselessly negotiate spatial practices and representations created and imposed by adults. Combining this theoretical framework with participatory action research methodologies, we analyze the activities carried out with children from San Giovanni Apostolo Onlus Association in the highly marginalized neighborhood of CEP (Palermo). More specifically, our emphasis is on the techniques of photo-walk and collective mapping along with the efforts of transforming the so-called field of via Calandrucci from a 'disimagination zone' into a space where children and young people can claim their right to aspire.